Dicono di Noi

Noi di Fullshot!

Michele Furci è l’uomo piu’ accidioso che io conosca. Potrei utilizzare gli stessi epiteti che lui stesso utilizza per se stesso,
ma cadrei nella volgarità.
Diciamo che il “cheluzzo”, cosi chiamato dagli amici e conoscenti è la versione 2.0 del fotografo, è uno spirito indomabile e a tratti scivoloso, sempre di corsa, sempre affannato, brillante scrittore (nonostante ciò che sostiene il suo maestro delle elementari).
Per Michele la fotografia è una passione, un amore, ma è anche il “così com’è”, non l’ho mai sentito dilungarsi in approfondimenti filosofici circa “l’occhio che guarda l’infinito” o “la luce morbida della sera”!
Lui scatta, non si prende mai troppo sul serio e fa bene!
Cheluzzo è così come lo vedi, cosi come si presenta, ha punti diplomatici solo dentro di se e per sè.
Negli scatti del “cheluzzo” c’è una struggente autoironia,una esaltazione delle emozioni attraverso i contrasti, attraverso i tagli spesso netti, ogni volta che mi capita di vedere una delle suo foto immagino un incontro di due vortici velocissimi di emozioni, ricordi,immagini,pensieri che partono dal soggetto e da Michele e finiscono nella Reflex al momento del “clik”.
Le foto di Michele “arrivano” basta solo decidere dove.

- M. Fotografa

Mariangela

“La contraddistingue curiosità ed apertura mentale, brava fotografa e anima bella !!”

- Sergio Coppi - Fotografo Ambulante (Amico, Maestro di Fotografia e di leggerezza, uomo splendido)

“Quando incontri Mariangela per la prima volta non puoi non accorgerti dell’energia e dell’entusiasmo che la pervade. Mariangela é una di quelle persone che vorresti avere al tuo fianco lungo la salita, perché raramente la sentirai lamentarsi della fatica ma è più probabile che tu la veda saltellare raccontandoti che bel panorama troverete alla fine. Mariangela è così, una di quelle che nelle giornate d’estate quando piove e la gente impreca contro il clima, la vedi ballare scalza sotto la pioggia e magari ti convince anche. I suoi scatti sono così com’è lei nella vita, attenti, sempre alla ricerca del dettaglio, del buono e del bello in tutte le cose che guarda, riesce ad entrare nel campo affettivo dei soggetti e quello che di solito anche io raccolgo con un teleobiettivo per paura di disturbare, lei lo va a prendere con questo sorriso che la contraddistingue, l’occhio buono di chi ama la vita, ed alla fine ci si concede alla sua reflex consapevoli e ad anima aperta.

- Anna z. Fotografa per caso.
(Amica, fotografa e mamma della splendida Lisa)

Quando penso a Mariangela non posso fare a meno di pensare ai suoi occhi. Mi viene da pensare che abbia nello sguardo ancora la stessa curiosità che aveva quando era piccola. Il rapporto di Mariangela con l’infanzia è un rapporto mai interrotto, ora pure fortificato e rinnovato attraverso gli occhi di un’altra piccola testimone, la sua cucciola. Il suo descrivere per immagini la vita attraverso il filtro giocoso e incantato di una bambina, il suo cogliere particolari che per gli adulti sarebbe difficile cogliere e il suo saper far risaltare la dolcezza nei suoi scatti sono tratti distintivi del suo lavoro secondo me. Riconoscerei un suo scatto tra mille. Nel suo prediligere primi e primissimi piani senza usare zoom ma avvicinandosi al soggetto fino ad entrare nel suo spazio vitale Mariangela non è mai invadente, nella sua opera c’è un gusto per la ricerca visiva misto ad un’esigenza di amare e far amare il soggetto su cui sta lavorando. A volte mi viene da pensare che ci sia quasi un intento morale nella sua fotografia, nel voler fare riaprire gli occhi sulla realtà con un affetto e una dolcezza che si rinnovano ad ogni scatto, insieme forse ad una forma di nostalgia per un mondo magico e favolistico apparentemente perduto ma che una volta, tanto tempo fa, era la nostra quotidianità.

- Matteo Mori pittore(Compagno di viaggio e lente d’ingrandimento)


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