Fullshot!

Fullshot!

Fullshot nasce nel Marzo del 2013 dall’incontro tra Michele Furci e Mariangela Tripiedi.
Ci occupiamo di fotografia, punto.
La fotografia nelle sue mille sfaccettature, non la cataloghiamo, la facciamo,
è il nostro lavoro e la nostra passione.
La condividiamo, la mettiamo a disposizione, ne parliamo, la cerchiamo, la ricerchiamo, la studiamo,
la leggiamo, la viviamo.
La facciamo con la leggerezza, l’attenzione e l’umiltà di chi la ama e di chi ha dedicato la vita a questa professione.

 

Mariangela

Mariangela

Mariangela Tripiedi

 

Nata a Taranto nel Febbraio del 1984, si avvicina alla fotografia a 4 anni con l’aiuto del nonno.

All’età di 16 anni, complici gli studi classici, decide di smettere di fotografare inconsapevolmente e di imparare e studiare autonomamente attraverso i libri

le tecniche fotografiche ed i maestri della fotografia, per poter collezionare immagini del patrimonio storico-artistico della sua Città e dei movimenti sociali e politici presenti e forti in quel periodo.

Da quel momento, l’obbiettivo è puntato verso le tradizioni popolari, il patrimonio umano e artistico, la ricerca dei luoghi storici della sua terra.

Il lavoro del padre la porta a viaggiare per tutta l’Italia, avendo modo di conoscere il patrimonio artistico del nostro Paese.

A 18 anni compie il primo viaggio nella Puglia dimenticata, portando a casa una serie di immagini che comporranno il progetto” Ancora” con il quale racconta le emozioni di chi sta per lasciare la sua terra.

Nello stesso anno, dopo la maturità si trasferisce a Milano frequentando “Scienze politiche” presso L’università Cattolica del Sacro Cuore ed al contempo,

frequenta corsi e workshop per affinare la tecnica fotografica posseduta ed imparare quella del Reportage,

continuando a fotografare in analogico va alla scoperta delle minoranze e della periferia milanese,

in particolare concentrandosi sulle figure femminili e continuando a studiare i grandi maestri della fotografia mondiale.

Sempre a Milano inizia a frequentare i primi corsi di “Arteterapia”, comprendendo l’importanza che ha avuto per sé l’arte fin dalla più’ tenera età ed in particolare la fotografia, nel 2010 fonda e diviene vicepresidente di “Artepatia onlus”.

 

 

Dal 2011 al 2016 i suoi sforzi vengono focalizzati su due progetti:

Origo (che racconta la battaglia delle donne in terapia da carcinoma, in chiave poetica) ed Another Mother,(che racconta la maternità da un altro punto di vista.) che diviene un libro in copia limitata.
La mostra di A.m. viene richiesta ed ospitata nel maggio del 2015 al teatro lido di ostia.

Menzione d’onore al moscow international photo award ed ospitata

Nel 2017 pubblica The Soldier premio MIFA 2017 sezione Portfolio Prof.

Nel 2013 con il socio Michele Furci apre Fullshot uno studio fotografico che si occupa di fotografia a 360 gradi ed entra nel Magazzino 120 (Ass,FIAF).

Attualmente i suoi lavori vengono pubblicati nelle riviste internazionali, lenscultur, pls magazine.

Osservatorio nazionale della fotografia femminile.

Michele

Michele

Michele Furci

 

Michele Furci   (Reggio di Calabria 1970) inizia a fotografare nel 1990 spinto dalla passione per la natura. Durante gli studi universitari entra in contatto con il mondo del sociale attraverso l’esperienza maturata durante l’anno da obiettore di coscienza. Da quel momento il suo interesse viene rivolto alle minoranze ed all’integrazione.

Nel 2001 espone alcuni suoi scatti tratti dal laboratorio teatrale integrato “Il Drago” dell’Ass. EtaBeta di Viterbo partecipando come attore e operatore volontario; nel 2006 realizza un reportage fotografico all’interno della casa circondariale di Civitavecchia (VT) raccontandone, dal di dentro, la vita quotidiana; dal 2012 al 2014 realizza un reportage sul pugile campione nazionale dei supermedi Andrea Di Luisa; nel 2013 e nel 2014 entra nello staff fotografico di Jazzup collaborando anche con Caffeina, eventi culturali della Città di Viterbo; nel 2013 realizza un reportage sul laboratorio teatrale integrato “WaterWork” dell’Ass. EtaBeta di Viterbo; nel 2015 realizza un reportage sul laboratorio teatrale integrato cinofilo “Abbaiare Stanca”.

Dal 2013 fa parte del Gruppo Fotografico Magazzino120 di Viterbo. Dal 2012 è fotografo professionista. Dal 2013, insieme alla fotografa Mariangela Tripiedi, fa nascere e mantiene attivo FullShot contenitore di idee. Negli ultimi anni si dedica alla scrittura auto pubblicando due brevi romanzi “Le foto che non ho fatto” e “Cheluzzo”.