Chi siamo

Fullshot!

Fullshot!

Fullshot nasce nel Marzo del 2013 dall’incontro tra Michele Furci e Mariangela Tripiedi.
Ci occupiamo di fotografia, punto.
La fotografia nelle sue mille sfaccettature, non la cataloghiamo, la facciamo,
è il nostro lavoro e la nostra passione.
La condividiamo, la mettiamo a disposizione, ne parliamo, la cerchiamo, la ricerchiamo, la studiamo,
la leggiamo, la viviamo.
La facciamo con la leggerezza, l’attenzione e l’umiltà di chi la ama e di chi ha dedicato la vita a questa professione.

 

Mariangela

Mariangela

Mariangela Tripiedi

Sento per la prima volta il click di una macchina fotografica a 4 anni, ricevo in regalo la mia prima macchina fotografica di 3° mano a 6 anni.
Per i successivi 10 anni scatto inconsapevolmente, senza alcun tipo di volontà nell’apprendere le regole fondamentali dell’arte della fotografia, è per lo più un mezzo rudimentale di espressione.
A 16 anni inizio a studiare fotografia autonomamente attraverso i libri, mi trasferisco poi a Milano per l’università e inizio a frequentare corsi, workshop e master di fotografia concentrandomi sul reportage.
Nel 2011 mi viene regalato l’obbiettivo più importante della mia vita, attraverso il quale la realtà inizia ad amplificare il suo sentire, 3,850 kg di peso e gli occhi verdi e trasparenti.
Nel 2012 mi trasferisco a Viterbo ed entro nel magazzino 120 grazie al quale conosco Michele Furci, il mio terzo occhio ed insieme apriamo lo studio fotografico “Fullshot” occupandoci a tutto tondo di fotografia, senza catalogarla in “di serie A e di serie B”.
Nel 2013 vinco la borsa di studio presso “la scuola romana di Fotografia”.
Attualmente pubblico sulla rivista internazionale Lensculture.

Ad oggi la fotografia è l’unico modo che ho per esserci.

 

Michele

Michele

Michele Furci

Sono Calebrese di nascita e laziale d’adozione.
Nel 1991 mi sono appassionato alla fotografia come molti dei miei colleghi di studio.
Lo studio di materie naturalistiche mi ha fatto avvicinate alla fotografia con il solo scopo di ritrarre la natura sotto ogni aspetto.
Le sperimentazioni con la macro fotografia hanno accompagnato i miei primi scatti effettuati con la vecchia Klev 19 acquistata presso un mercatino di cittadini dell’ex blocco sovietico.
Nel 1996 vivo un anno di obiezione di coscienza presso la UISP,che mi ha portato a conoscere il mondo della disabilità. Da quel momento la mia ricerca fotografica si concentra sul raccontare l’umanità marginale.
Il mio primo vero racconto fotografico nacque da una mia proposta fatta alla coop. Fuori centro (prezioso strumento volto al reinserimento dei detenuti) con lo scopo di ritrarre un gruppo di “fortunati” detenuti extracomunitari all’interno della casa circondariale di Civitavecchia impegnati a conseguire un attestato di apicoltore specializzato.
Da Gennaio 2012 sono tesserato Fiaf e socio del Gruppo Fotografico Magazzino 120 di Viterbo ed apro con Mariangela Tripiedi lo studio fotografico “Fullshot” attraverso il quale ci occupiamo di fotografia a 360 gradi.
Nel Novembre del 2013 scrivo il progetto “Aspromonte in the Foot steps of Edward Lear” che mi tiene tutt’ora impegnato assieme al collega Carlo Panza.


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